Marmo
Bianco Carrara
Il marmo italiano più conosciuto al mondo: fondo bianco perlaceo attraversato da venature grigie sottili e regolari.

Marmo · Italia ed estero
La famiglia dei crema: fondo caldo e luminoso, dal quasi uniforme al venato, dalla Spagna alla Puglia.
Bagno: pareti e pavimento in marmo crema a grandi lastre, finitura levigata
Le lastre
Undici crema fotografati nella stessa scena e alla stessa scala: prima il Crema Marfil spagnolo, poi gli italiani, dalla Puglia, dalla Sicilia e dalla Sardegna, quindi gli esteri da ovest a est, dal Portogallo all'Egitto. Le misure sono quelle di lotti reali in commercio; il Trani si vende a correre e ha l'altezza del suo banco, circa un metro e mezzo.

292 × 163 cmspessori 2 e 3 cm
Il riferimento della famiglia: fondo crema chiaro e uniforme, nuvolature appena più calde e venature sottilissime. Si cava sul Monte Coto, in provincia di Alicante, e si vende per scelte, dalla Extra alla Standard, secondo uniformità del fondo e quantità di venature.
Richiedi questa selezione: Crema Marfil
310 × 150 cmspessori 2 e 3 cm
La pietra di Trani nella sua versione calda: fondo beige chiaro con rare venature morbide e qualche filo rosato. È un calcare compatto e poco assorbente che regge il gelo, e in Puglia si usa da secoli anche all'esterno, per scale, soglie e pavimentazioni. Come il Biancone viene da banchi alti circa un metro e sessanta, e si vende a correre.
Richiedi questa selezione: Trani Bronzetto
300 × 175 cmspessori 2 e 3 cm
Fondo avorio caldo attraversato da una rete fitta di venature sottili giallo-brune, dovute a ossidi di ferro e argille. È il marmo siciliano che nel bacino di Custonaci (TP) si cava accanto al Perlato, noto anche come Avorio venato. Con lo stesso nome circolano anche un calcare croato e il Crema Marfil spagnolo: la provenienza si dichiara lotto per lotto.
Richiedi questa selezione: Crema Avorio
300 × 175 cmspessori 2 e 3 cm
Il fratello minore del Perlato: stesso fondo avorio, ma le sezioni fossili sono più piccole e più fitte, e le venature corrono parallele al taglio. Si cava a Custonaci (TP), dagli stessi blocchi di due-tre metri del Perlato, e si fornisce anche resinato.
Richiedi questa selezione: Perlatino di Sicilia
300 × 180 cmspessori 2 e 3 cm
Fondo avorio caldo con le «perle», sezioni di conchiglie fossili, più grandi e distanziate del Perlatino, e una vena bruno chiara. Viene da Custonaci (TP) ed è nella pagina Perlato insieme agli altri bacini.
Richiedi questa selezione: Perlato di Sicilia
276 × 195 cmspessori 2 e 3 cm
Beige caldo attraversato da bande e venature quasi orizzontali color tortora e rosa antico, che si aprono bene a macchia aperta. Si cava a Orosei (NU), in Sardegna, lo stesso bacino del Perlato Olimpo, e si trova anche come Breccia Sarda.
Richiedi questa selezione: Daino Reale
279 × 165 cmspessori 2 e 3 cm
Calcare portoghese dal fondo beige chiaro, con una grana fine e fitta che, tagliata in vena, disegna striature parallele appena più scure. Si cava fra Alcanede e Porto de Mós, nel centro del Portogallo, si trova anche come Relvinha e si vende per grana: fine, media o grossa.
Richiedi questa selezione: Moca Crema
270 × 170 cmspessori 2 e 3 cm
Crema intenso e uniforme, con nuvolature calde appena accennate. È un calcare compatto dell'Istria, in Croazia, venduto come marmo: la variazione fra una lastra e l'altra è limitata, e per questo si sceglie per le grandi superfici continue.
Richiedi questa selezione: Crema Imperiale
300 × 170 cmspessori 2 e 3 cm
Il più chiaro della famiglia: crema pallido quasi uniforme, con rari fossili minuti. È un calcare della regione di Vratsa, nel nord-ovest della Bulgaria, che esce in blocchi grandi, oltre i tre metri, e si vende per scelte secondo l'uniformità del fondo.
Richiedi questa selezione: Vratza
260 × 160 cmspessori 2 e 3 cm
Crema chiaro con sottili venature bianche e qualche velatura più calda: fra i crema turchi è il più chiaro e luminoso. Si cava nella provincia di Burdur, nell'Anatolia sud-occidentale, e si vende per selezioni: le più chiare e uniformi costano di più.
Richiedi questa selezione: Burdur Beige
280 × 160 cmspessori 2 e 3 cm
Crema chiaro e caldo, quasi senza venature, con piccole macchie più chiare. È un calcare del massiccio del Galala, sul Golfo di Suez, venduto come marmo: il crema egiziano più diffuso, con una tonalità che cambia da cava a cava, dal crema al bianco latte.
Richiedi questa selezione: GalalaSotto il nome crema si raccolgono marmi e calcari dal fondo beige chiaro e caldo, quasi uniformi o appena venati. Il Crema Marfil spagnolo è il riferimento della famiglia. In Italia il crema ha tre bacini: la Puglia, con il Trani Bronzetto; la Sicilia, dove a Custonaci si cavano Avorio, Perlatino e Perlato; la Sardegna, con il Daino Reale di Orosei. Dall'estero arrivano il Moca portoghese, il Crema Imperiale istriano, il Vratza bulgaro, il Burdur Beige turco e il Galala egiziano. Sono pietre che scaldano gli ambienti e si abbinano con naturalezza a legni chiari e ottone; i calcari più compatti, come la pietra di Trani, vanno anche all'esterno.
Come cambia la pietra con la finitura
In opera
La pietra cambia con la superficie che copre: su una parete continua il disegno si legge tutto, a pavimento lo si attraversa. Queste sono ambientazioni di riferimento.



Rendering di riferimento, non forniture Eurostone: servono a mostrare il materiale posato, non un cantiere eseguito.
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